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scritturacreativa [ officine meridiane ]
 



Cos'è Officine Meridiane?

Una comunità aperta di persone che condividono un interesse per la scrittura e la letteratura.

Chiunque è invitato a collaborare inviando contributi di ogni genere (notizie, informazioni, pareri, racconti) a puntoacapo@postino.it .

 

Il nuovo tema del mese è ...Wake up Taranto.
I racconti o le poesie inviati a info@puntoacapo.biz verranno pubblicati sul presente blog in modo che ognuno possa leggerli e commentarli. Prossimamente ci incontreremo di nuovo per condividere quello che abbiamo scritto e decidere come andare avanti. 

La nostra è una community “aperta”: fatevi sotto. 

Cos'è Punto a Capo?

Una associazione nata dalla volontà di un gruppo di amici di impegnarsi per creare occasioni di aggregazione, espressione e crescita culturale nella propria città.


il 28 dicembre 2005
siamo entrati nella Federazione 
di BombaCarta
questi i gruppi di scrittura creativa associati:
bombacarta (Roma)
kukuzze (Palermo) e bombacartasicilia
ulisse (Uboldo nel basso varesotto)
pietrediscarto (Reggio Calabria)
trentolegge (Trento)
ilgattocertosino (Genova)
confrontofradiversediscipline
officinemeridiane (Taranto e provincia)
cavaspina (Urbino)



Officine Meridiane...


Siamo tracce d'inchiostro versato, tentativi d'ombra, movimenti del giorno. Scriviamo adagiandoci o contraendoci per fissare e per ricordare e per mescolare parole che si uniscono o si scontrano.

Le macchie confuse s'innalzano con l'intento che comincino a crescere per oltrepassare i segni e le immagini, una sorta d'intimità si svela e di colpo siamo nudi, perché le parole ci liberano d'ogni costrizione.

A volte nel percorso l'incanto delle parole ci fa toccare ciò che non avremmo voluto neppure sfiorare, un dito appena dentro, al centro dell'emozione.

Ci fa male e ci fa bene scoprire che le parole hanno un suono ed un potere, possono scaldare e possono ferire.

Possono.

Siamo qui pronti ad accogliere le parole di chiunque, ad applaudirle, a vivisezionarle, a sbranarle ed altro ancora, di sicuro noi operai della penna e di internet, in un cantiere sempre aperto...



È stato indetto il concorso letterario
"chiavediSvolta" 2007
 per opere inedite di narrativa italiana.
 È già disponibile il bando.

 


 

 

 

 

 









CONCORSO OFFICINE MERIDIANE
"Donna trattata"
relativo al dramma della schiavitù
e della condizione della donna
soltanto per le operaie e gli opeai di O.M.
inviare gli elaborati entro il 03/05/2007
a: darcangelo_bianco@tin.it


8 luglio 2007


Vi propongo questo brano "pescato" nella rete

 Un ombrellone può essere un punto d’osservazione, casuale, ma spesso interessante.
Diceva il mio prof: “Al mare, osservate la famiglia quando arriva. In genere il capofamiglia va avanti, ombrellone o zaino in spalla… chi lo segue? La moglie? I figli? Osservate… Talvolta è la donna che fa strada, lei porta la borsa termica, che è il carico più pesante… L’uomo, in tal caso, arriva per ultimo. Ha la faccia del bullo indolente. Oppure è sbilenco, magro e pallido… Osservate… ed esercitatevi nella comprensione delle dinamiche relazionali.”
Noi ci sbellicavamo dalle risate a sentirlo, con quel suo accento toscano, la battuta arguta, la capacità di mantenerci svegli rendendo divertente la lezione. Così, osservo...

Arrivano per prime, insieme, la madre poco più che trentenne e la bambina di 6-7 anni. La piccola è galvanizzata e cantilena, saltellando, con la vocina stridula: il mare, che bello, il mare, vado a raccogliere le conchiglie, che bello, che bello!
La mamma ha la faccia inespressiva, esorta la bambina alla calma e comincia coi divieti: non si può adesso, il costumino è nel borsone e il borsone ce l’ha Aldo.
La bimba: vado a bagnarmi solo i piedi… che bello! Che bello!
La mamma: non puoi, aspetta, devo metterti la cremina.
La bimba insiste e la mamma molla il primo ceffone. Non proprio un ceffone, uno schiaffetto, ma bello sonoro, sulla guancia.
La bimba è contrariata, ma non sembra particolarmente affranta e neppure arresa.
Mentre la donna si predispone a prendere il sole, la piccola riprende da capo: che bello, che bello, il mare, il mare, devo raccogliere le conchiglie! Non vedo l’ora!
La mamma: vieni che ti spalmo la cremina.
Ma la bimba continua a saltellare e spalmare la cremina diventa un po’ stressante. Così parte il secondo sonoro schiaffetto. La bimba si arrende. Adesso tace, sta ferma ed assume la stessa inespressività della madre. Sta arrivando Aldo col borsone ed un fascio di giornali sotto al braccio. 

Aldo è un signore anziano, intorno ai sessanta, corpulento. Arriva vestito di tutto punto: jeans, canotta bianca sotto una camicia beige. Unica concessione all’abbigliamento da spiaggia, un paio di sandali. Ray-ban sul naso, capelli sale e pepe. Dev’essere stato un bellissimo uomo sino a 10-20 anni fa. Ha qualcosa d’interessante in quella sua bellezza invecchiata e appesantita.
Anche Aldo ha il volto inespressivo: siede sulla sdraio e comincia a sfogliare i giornali.
La donna armeggia col borsone: tira fuori il costumino della bimba, i teli da bagno…
La bambina tace e siede rassegnata sulla sabbia: niente acqua, niente conchiglie.
La donna prende il sole, distesa sul lettino, silenziosa.
L’uomo anziano, vestito di tutto punto, legge il giornale. Si è sbottonato la camicia, concedendo soltanto la scollatura della canotta al sole. A tratti scambia brevi frasi con la donna. Lei risponde, sottovoce. 

Quali legami di parentela intercorrono tra i due? Difficile a dirsi. Lei l’ha chiamato per nome, quindi non può essere il padre. Forse è il suocero? Un vecchio zio? No. Adesso lei tende una mano e la posa sulla mano dell’uomo. Gliela stringe, rimanendo distesa. Hanno entrambi la faccia inespressiva, ma sprigionano attrazione, passione, tenerezza infinita. Sì, lui è molto più vecchio, e cercano davanti al mondo di non far capire… La bambina ha intuito o percepito qualcosa? E’ probabile… Ricomincia ad agitarsi, quasi a voler attrarre l’attenzione. Ah se solo lui si accorgesse! Invece assume l’aria assente, non contrariata o indifferente, ma assente. Come se fosse migliaia di miglia distante. La donna ritira la mano. Nessuno deve capire. Ah se solo lui avesse il coraggio di sfilarsi quei pantaloni, buttare all’aria camicia e canotta e giocare a fare castelli con la bimba! Se superasse il complesso di avere sessant’anni e corresse libero verso il mare a rinfrescarsi i piedi e la faccia… E perchè lei non prende alcuna iniziativa? Perchè asseconda l'imbarazzo, questo opprimente senso di disagio e costrizione? Amatevi uomini e donne, alla faccia del mondo, e non abbiate alcuna inibizione. Tornate a giocare coi bambini. Questo i bambini chiedono.
http://diario_estemporaneo.ilcannocchiale.it/ )




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8 aprile 2007


a proposito dell'amicizia

"Un 'amicizia è autentica quando si basa su un sentimento umano, un sentimento di vicinanza che comprende un senso di condivisione e di comunicazione.Io chiamerei autentico questo tipo di amicizia perchè non intaccato dall'aumento o dalla diminuizione delle ricchezze, dallo status o dal potere del singolo.Il fattore che sostiene questa amicizia è il fatto che le due persone nutrano, o meno, sentimenti di mutuo amore e affetto".
Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama




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9 febbraio 2007


Resoconto sull'ultima riunione di Officine Meridiane

Officine Meridiane non è mai sazia questa è la verità. Vorremmo essere in tanti, vorremmo avere nuovi stimoli, vorremmo che ci fosse assidua frequentazione da parte di tutti, vorremmo incontrarci più spesso, rinnovarci, essere laboratorio.
Vederci più spesso non è possibile perché ognuno di noi è preso da una molteplicità di impegni, quindi gli incontri avranno la stessa scadenza, ogni tre settimane, ci siamo visti il 7 febbraio ci s’incontrerà mercoledì 28 febbraio alle ore 20: 30 al solito posto ( nella tana di PuntoaCapo, in Via Duca di Genova, 15, angolo Via Mazzini ).
Quelli che non c’erano è perché avevano altri vincoli, ci dispiace tanto per Pino De Padova, lui non ce la fa ad arrivare alle 20: 30 e non è possibile per noi incontrarci di domenica, qualche volta lo faremo per lui e per Maria Grazia che manifestano vivo interesse per O.M. e noi per loro.
Alla riunione era presente Letizia che oltre a scrivere poesie dipinge, c’era Salvatore con la sua solita cadenza pacata che funge da tisana, l’irrequieta Paola la vulcana apparente, perché poi ha sempre quella docile vena riconciliatrice nei commenti, Rossana al contrario ha invece un linguaggio alchemico, attenta a porre l’attenzione su ciò che a lei suona ripetitivo e ridondante, l’ironico Massimo sempre sinceramente spietato ma esente da malizia ( nei commenti ).
Mi soffermo su una nuova operaia che di noi si è innamorata, Manuela dalla vita fascinosa, maestra con 4 figli che scrive di notte sul cellulare e mica msn, scrive poesie racconti ed è appassionata di brigantesse, è venuta con la figlia quindicenne Giovanna, scrive anche lei, poesie d’amore.
Io invece sono interessata alla serata di Arte ed Erotismo che si terrà a Otranto il 17 febbraio e invito Giuse Alemanno promotore di questa notizia ad approfondire, potremmo partecipare a nome di Officine Meridiane, scusate, ma le mie poesie di eros vorrebbero volare un poco, che ne diciamo?
Non farei fare di sicuro brutta figura alla nostra community, fatemi cantare per favore in terra salentina un mio sospiro di passione.
Erminia inoltre devi assolutamente inviarci un resoconto dell’incontro che O.M. ha tenuto al Pacinotti, perché è giusto diffondere e condividere le esperienze.
Abbiamo anche stilato una programmazione il prossimo incontro è curato da Massimo, si Straga che non presenterà il suo libro ma quello di un altro che però mi sono scordata di chi, Massimo lo digiti tra i commenti?
La volta successiva toccherà a Letizia e non poteva essere che in data 21 marzo, ( ma avete notato di questo inverno che è una primavera? ) presenterà il suo Arcobaleno, libro di poesie, l’11 aprile invece toccherà a Lia con il suo modo di vedere l’eros raccolto e sdraiato sui fogli.
In un incontro successivo si era candidata Eriminia che avrebbe raccontato di luci e ombre nella notte ( facci sapere la data )
Ragazzi e ragazze se tutto questo non vi suscita niente allora dovete andare urgentemente dallo psichiatra J
Ah volevo anche dirvi e scusate il disordine che, Officine Meridiane è stata invitata dalla Terra e la Parola il 27 gennaio scorso, avremmo dovuto parlare di Officine ma non ce né stato bisogno…per distrazione non è avvenuto, ma abbiamo trascorso una piacevole serata in compagnia di chi legge e commenta in pubblico le letture fatte, il libro consigliato per questo mese è Donne dagli occhi grandi di Angeles Mastretta.
Abbiamo infine scelto il tema del prossimo mese: : “Da Grande”, ho riportato nel gruppo di O.M. l’esperienza fatta ultimamente con il Venerabile Thubten Rinchen monaco buddista che ha trasmesso una meditazione sull’infanzia tradita.
Quando si è bambini si è immensamente concentrati su quello che si sta vivendo e ogni esperienza è stupore, partecipazione e presenza di corpo e di mente, pertanto si è calati nella realtà spirituale senza separazione.
Se torniamo indietro e facciamo parlare il bambino che abita in noi scopriremo se lo abbiamo tradito, se abbiamo portato a compimento i sogni oppure ci siamo lasciati distrarre dalle insensate "cose" della vita.
Il tema è il significato che per noi aveva l’aspettativa del diventare grandi, cosa pensavamo, cosa sognavamo, il coraggio perduto
Buon viaggio, un abbraccio infantile e grandioso pieno di bene.

Che ioia che sono ho dimenticato la proposta di Paola, quella cioè di far venire un rappresentante di BombaCarta a Taranto per svogere un'attività laboratoriale, così magari viene anche il nostro Maurizio
Noi abbiamo accettato, poi vi faremo sapere. 
Lia




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11 dicembre 2006


"colpo di fortuna"

A proposito...

"La teoria sul "colpo di fortuna" si rafforzò quando più in là negli anni presi coscienza che i nove decimi della popolazione mondiale morivano di fame e che io ero capitato proprio in quel decimo dove invece ci si spaparanzava con la tecnologia e il progresso, con lo spumante a natale, la doppia casa al mare, e il telegiornale che manda le immagini dei bimbi del Burundi solo in tarda serata, evitando l'orario dei pasti."

da Il torneo di Viale Monaco,
di Massimo Stragapede
Scorpione Editrice, 1998.




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8 marzo 2006


A CHE PUNTO SIAMO?

Sabato scorso si sono incontrati Officine Meridiane e PuntoACapo per avere un quadro generale della situazione.
Dormiamo, siam desti, sogniamo ecc..???
Ed è stata la prima volta, anche se è risaputo che alcuni di noi hanno la doppia militanza, sia in O.M. sia in P.A.C. ( e da qualche tempo abbiamo anche la sede in comune ), pertanto le informazioni girano in ogni modo, ma evidentemente non basta la sola spontaneità, necessitano interventi strutturati.
Perché come molti sapranno i due gruppi collaborano per quanto riguarda la stesura della pagina culturale del giornale la "Voce del Popolo".
Da un po’ di tempo noi di O.M. siamo anche senza coordinatore ( per chi non lo sapesse il boss è Maurizio che ancora in verità non ho capito, se la spassa o cosa…).
Ecco perché io e altri abbiamo l’accesso al blog e questo mi piace e lo voglio sottolineare, nel senso che così si evidenzia l’anima democratica del gruppo.
All’ultimo incontro c’erano alcune assenze, una nuova "adepta" che scrive poesie, ma che ha voglia di cimentarsi in brevi racconti, si chiama Chiara e ci ha trovato interessanti, mi sovviene anche un’altra nuova faccia ( ma che io conosco da quando ero fanciulla ), parlo di Salvatore. Mi auguro che questi due appassionati di scrittura si soffermino ad operare con noi.
Rossana rinnova l’invito a chiunque abbia voglia di partecipare a"Grafite", la trasmissione radiofonica che O.M. insieme a P.A.C.( o il contrario, è lo stesso, la redazione è formata da Rossana, Maurizio, Mino e Fabio, i primi due s’interesano della parte letteraria gli altri due di quella musicale ).
Fatevi avanti se avete idee, proposte, per quanto riguarda la passione per la lettura e per la scrittura, sappiate che ogni domenica c’è un piccolo ma intenso spazio in radio ( io prima o poi vorrei recitare le mie poesie erotiche, ahah lo dico per eccitarvi ).
Altro punto di discussione durante l’incontro è stata la delibera per quanto riguarda la pagina di presentazione sul nuovo sito di BombaCarta ( a sinistra in homepage trovate il link, approfitto per dirvi che sto per linkare tutti i gruppi di scrittura creativa associati alla Federazione di BC, se non lo abbiamo fatto sinora è per negligenza e non per scortesia, sorry…)
Ampiamente abbiamo discusso della Voce del Popolo, facciamo un po’ fatica a scrivere articoli, così abbiamo programmato che costituiremo una redazione, o l’abbiamo già costituita? da quello che ho capito oltre a Maurizio c’è anche Massimo e poi mi sono persa, nel senso che, di sicuro ci sarà qualche pacchiano, ma non ho compreso chi, va beh tanto ci dobbiamo rincontrare sabato prossimo.
( il 12/03/2006, alle ore 18:00 ), scusate, ma il ritorno dell’inverno mi brucia un po’.
Il tema del mese è Il (limite ), nel senso che non sempre un limite è da considerarsi tale, affiancato all’articolo che scriveremo per la VdP ( non vi diciamo altro altrimenti non c’è sorpresa ), questo per evidenziare la sinergia che vogliamo creare intorno agli articoli "creativi" (ci teniamo a precisare che nessuno di noi è giornalista ) e il racconto scelto che sarà pubblicato.
Se non avete capito vi rispiego, la redazione ( costituita o di prossima costituzione che sia, formata comunque da rappresentanti meridiani e rappresentanti
pacchiani ), vaglierà proposte e a questo proposito assicuriamo che chiunque sente il bisogno o il piacere di scrivere un articolo per la VdP, può farcelo sapere o inviarcelo, cercheremo in ogni caso di fondere il tema dell’articolo con un racconto, che sarà scelto tra i tanti ( si spera ) pervenuteci durante il mese.
Per tanto c’incontreremo due volte in un mese, se ci viene facile e gradevole, perché qui nessuno si vuole stressare.
Un esempio? Questo mese come già detto il tema è Il ( limite ) e tutti a scrivere, riflessioni, poesie, anche immagini se volete, racconti ( brevi ), sappiate però che sul giornale soltanto i racconti saranno pubblicati ( la VdP scarta le poesie ). Sabato prossimo c’incontreremo e leggeremo quello che abbiamo prodotto e postato nel blog ( chiaramente ci si incontra a Taranto, telematicamente invece non ci sono limiti geografici ), oltre a questo incontro ce ne sarà un altro il sabato successivo.
Non dimenticate di commentare sul blog, perché è vero che scriviamo per passione ma vogliamo anche confrontarci e crescere,NON SIATE TIMIDI.
Siete tutte/i invitate/i e gradite/i .Spero di essere stata chiara.                                     

Questo è il mio Il(limite)
IL VENTRE
Se proprio devo fare gli auguri… ALLORA AUGURI ALLE DONNE MALTRATTATE CHE VIVONO ANCORA COME SCHIAVE, CHE VENGONO VIOLENTATE, CHE PATISCONO LA FAME E LA SETE, CHE VIVONO LA GUERRA, CHE SONO COSTRETTE A PROSTITUIRSI, CHE SONO OBBLIGATE AD ABORTIRE, CHE VIVONO UN QUALSIASI SOPRUSO IN QUANTO DONNE, CHE SONO OPPRESSE.
AUGURI ANCHE A QUELLE DONNE CHE HANNO CONFUSO LA LIBERAZIONE FEMMINILE CON UNA FALSA PARITA’ CON IL MASCHIO
A nome di queste io rifiuto la mimosa, l’8 marzo non è una giornata di festa.
Io non riesco a sentirmi libera se una moltitudine delle mie sorelle piange lo strazio del "considerarsi inferiori"
Quella limitazione che mi ha accompagnata fin da quando ero bambina, quel sentirsi preda, ha fatto si che io nel mio ventre ascoltassi l'universitalità di una voce femminile, figlia madre e sorella, unite da un unico destino,il pianto la lotta e l'amore in un vittorioso canto di gioia.
 Alle scrittrici di tutti i tempi che non ce l'hanno fatta a conservare la gioia e che si sono suicidate.


 

 




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2 marzo 2006



VENERDI' 3 MARZO ore 20:00 C/O LIBRERIA MONDADORI

 (via De Cesare-Taranto) 
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
di
FABIANO MARTI 
"VOLEVO FARE LO STILISTA MA NON AVEVO LA STOFFA"
SCORPIONE EDITORE
PREFAZIONE di MAURIZIO MICHELI 
PRESENTERA' L'INCONTRO MAURO PULPITO

( se vi va, leggete questo breve racconto "La rapina" dell'autore tarantino F.Marti )




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28 febbraio 2006


OPERAIE & OPERAI FINALMENTE HABEMUS LA PAGINA WEB DI PRESENTAZIONE DI OFFICINE MERIDIANE!!!

Ringraziamo la gentilezza di Cristiano M. Gaston che è il realizzatore del nuovo sito della Federazione BombaCarta che ha trasferito la pagina di presentazione di Officine Meridiane.
L'indirizzo può essere divulgato per il momento informalmente ( scrivetemi e richiedetemelo ), e reso pubblico tra una settimana circa ( ne darò notizia qui ).
Cristiano dice anche che più in là ci sarà consentita probabilmente, ( se lo vogliamo ) la gestione diretta della pagina e di tutta la cartella che la contiene.
Cristiano ha avuto molta pazienza con me...e se occorre si renderà  ancora disponibile
E X CRISTIANO..IP IP URRA'...




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24 febbraio 2006


SCUSATE SE ROMPO ANCORA

da una mail di Erminia ( grazie divina creatura )

Siamo tracce d'inchiostro versato, tentativi d'ombra, movimenti del giorno

Scriviamo adagiandoci o contraendoci per fissare e per ricordare e per mescolare parole che si uniscono o si scontrano.

Le macchie confuse s’innalzano con l'intento che comincino a crescere per oltrepassare i segni e le immagini, una sorta d’intimità si svela e di colpo siamo nudi, perché le parole ci liberano d’ogni costrizione.

A volte nel percorso l’incanto delle parole ci fa toccare ciò che non avremmo voluto neppure sfiorare, un dito appena dentro, al centro dell’emozione.

Ci fa male e ci fa bene scoprire che le parole hanno un suono ed un potere, possono scaldare e possono ferire.

Possono.

Siamo qui pronti ad accogliere le parole di chiunque, ad applaudirle, a vivisezionarle, a sbranarle ed altro ancora, di sicuro noi operai della penna e di internet, in un cantiere sempre aperto...

(dopo questa breve introduzione segue presentazione di Officine Meridiane, sono passi presi dall'articolo apparso sulla "VocedelPopolo" )


                                                     
                                                               idee di scrittura di Taranto e provincia
"Officine Meridiane" è il nome che ci siamo dati, frutto di accesi dibattiti telematici e di una votazione democratica, e la scelta ci ha lasciato tutti soddisfatti. Un nome che rileva contemporaneamente il carattere di laboriosità e l'identificazione con il mezzogiorno per sfatare il mito di un sud pigro e addormentato, e per esprimere la voglia di rinascita culturale che abbiamo dentro, come un tarlo che ci rode, come una farfalla che libera vuole librarsi in volo. Lo stesso tarlo che c'induce a scrivere, come una mania, una deviazione, una malattia, che poi inesorabilmente ci placa, c'equilibra, ci cura.
"Officine" perché vogliamo essere un cantiere sempre aperto, "Meridiane" per ricordarci da dove nasciamo, anche "se aspiriamo a proiettarci oltre i limiti geografici di partenza". Internet ci offre questa possibilità: gestire uno spazio web ci da l'opportunità di interagire quotidianamente e di essere un fermento di stimoli e idee, oltre che di commentare i nostri lavori a caldo e spontaneamente, con feroce sincerità. L'unica pretesa che abbiamo è quella di esprimerci attraverso la parola scritta e di comunicare questa passione, come un innamorato farebbe con l'amata.
Ci siamo incontrati grazie a un corso di scrittura creativa organizzato dall'associazione Punto A Capo nell'ottobre del 2004, tenuto da Christian Raimo (scrittore Minimum Fax e Einaudi) e per questo consideriamo Punto a Capo come nostra madre e ne siamo debitori. Quella significativa esperienza ci ha dato l'occasione di riunirci e di condividere la nostra passione per la scrittura. Decidemmo di farlo scambiandoci inizialmente gli indirizzi di posta elettronica, poi abbiamo cominciato ad incontrarci quotidianamente sul blog e mensilmente, di persona, presso la sede di PaC ( a Taranto in Via Duca di Genova, 13 ).Trattiamo temi che proponiamo o accogliamo dai nostri lettori, inviando gli elaborati al blog (  puntoacapo@postino.it  ) e leggendone alcuni quando ci incontriamo per dibattere sui punti di forza e su quelli di debolezza.Dopo poco più di un anno di vita possiamo definirci fortunati, perché abbiamo ottenuto consensi gratificanti: un immediato gemellaggio culturale con la rivista Musicaos di Lecce ( www.musicaos.it ) che pubblica periodicamente anche i nostri testi; uno spazio radiofonico messo a disposizione da "mamma Pac" nella rivista "Grafite", che potete ascoltare ogni domenica dalle ore 15: 40 alle ore 17: 00 sulle frequenza di Primavera Radio-Radio Popolare Network ( Frequenze: Taranto città, provincia nord ovest di TA e Brindisi Jonica 107.300 MHz; Provincia est di TA e Brindisi 98.000 MHz; Lecce Città 95.100 MHz; Salento 102.000 - 98.300 - 94.100 MHz. ). Dal 28 dicembre l'adesione alla Federazione di BombaCarta. Per non parlare dei nostri reading: al Lucky Corner di Taranto, al bad end breakfast "Al Pergolo", di Martina Franca. In quest'ultima occasione la giornalista Teresa Gentile scrisse le seguenti parole, che vogliamo riportare per "vantarci" insieme con voi di un elogio che va a favore dell'intera cittadinanza, senza gonfiare inutilmente i singoli ego di Officine Meridiane, e al tempo stesso proporre un lucido e pacifico richiamo a chi di dovere: "Indubbiamente quest'esperienza letteraria è da prendere ad esempio e le istituzioni dovrebbero far la loro parte, poiché iniziative simili sono un fiore all'occhiello per la comunità jonica e aiutano le nostre giovani e creative intelligenze a non emigrare e a preservare nell'opera d'affinamento letterario volto ad aiutare gli uomini ad arricchire di valorialità la clessidra del proprio esistere".
Abbiamo tenuto altri reading in occasione della "Festa del Lettore" (stupenda l'esperienza di declamare versi navigando sulla motonave Adria in mezzo ai nostri due gioiellini marini, ) e nella successiva "Festa dell'Albero".
Inoltre gestiamo a scadenza mensile la pagina culturale di un importante giornale di Taranto, la "Voce del Popolo". 
Tra le nostre file militano lettori incalliti, scrittori già affermati, o "in via affermazione", e persone che nutrono altri interessi contigui alla scrittura come la regia e la sceneggiatura, la recitazione, la musica e la fotografia. Siamo, infatti, una "community" aperta: da noi può esprimersi chiunque abbia voglia di farlo, dalla scrittrice di grido all'anonimo impiegato statale. Anche se alcuni hanno pubblicato romanzi, vinto concorsi, avuto riconoscimenti, ci unisce soprattutto la passione viscerale per la scrittura, che ognuno adopera per diletto, per esercizio, per panacea, per altri oscuri motivi. Ci unisce la voglia di comunicare, di stare insieme, senza rivalità: stiamo bene, quando ci incontriamo, anche se a volte ci maltrattiamo, perché pensiamo che la lealtà di giudizio sia necessaria per una vera crescita formativa.
Insomma: se scrivete o se state pensando di farlo, noi operai di Officine Meridiane siamo ben lieti di accogliervi. Il divertimento e la fatica, la voglia di mettersi in gioco e il confronto costruttivo, sono garantiti. Non esiste una sola risposta al senso della "scrittura", ce ne sono tante, spesso intime. Noi speriamo che "scrivere" possa significare abbattere certi muri e avvicinarsi all'altro, cosa molto difficile in tempi violenti e banali come i nostri. Certamente ci sentiamo operai che, attraverso la penna o i tasti, cercano di riempire il candido foglio o il ghiaccio di uno schermo di sogni, coscienti che le parole da sole non bastano eppure possono descrivere universi di gioia, di dolore e di rabbia, e raccontare il mondo che giace oscuro in noi rincorrendo la follia utopica di un viaggio.

(ditemi che ve ne pare, non preoccupiamoci della grafica perchè non sarò io a trasferire la presentazione, per me va benissimo e cmq ho l'ansia di chiudere perchè ho altre brame...)




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23 febbraio 2006


ATTENZIONE ATTENZIONE

HO INTENZIONE DI INVIARE QUESTO SCRITTO, COME PRESENTAZIONE DI OFFICINE MERIDIANE, PERCHE' VENGA TRASFERITO COME PAGINA WEB, NEL NUOVO SITO DELLA FEDERAZIONE DI BOMBACARTA, DITEMI SE VI PIACE, SE AVETE DI MEGLIO O ALTRO DA PROPORRE, VI DO TEMPO POCO TEMPO...                                       


Siamo tracce d’inchiostro versato, tentativi appena accennati, movimenti senza pretesa.Scriviamo per noi stessi a se stessi, adagiandoci o contraendoci su pagine vuote, per fissare, per ricordare, mescoliamo pensieri al fine di costruire parole che si uniscono o si scontrano tra loro, ne subiamo il fascino e all’improvviso ci prende la smania di raccontare, e noi stessi non ci bastiamo più.Le macchie confuse s’innalzano con la voglia che comincino a volare per oltrepassare i segni e le immagini, e allora ci appare qualcuno che può leggerci.Non vogliamo essere soli, una sorta d’intimità si svela e di colpo siamo nudi, perché le parole ci liberano d’ogni costrizione, sogno e fantasia si fondano. A volte ci perdiamo tanto è forte la voglia di comunicare, a tutti i costi, con fatica scordandoci del gioco iniziale, perché nel percorso l’incanto delle parole ci fa toccare cose che non avremmo voluto neppure sfiorare, la scrittura ci vibra come una danza di parole sconnesse e ci sembra di toccare quello che sta sopra il cielo, un dito appena dentro, al centro dell’emozione.Ci fa male e ci fa bene scoprire che le parole hanno un suono ed un potere, possono scaldare e possono ferire. Possono.Siamo qui pronti ad accogliere le parole di chiunque, ad applaudirle, a vivisezionarle, a sbranarle ed altro ancora, di sicuro noi operai della penna e di internet, in un cantiere sempre aperto non tenteremo mai di fermare lo scritto di nessuno.




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21 febbraio 2006


2 IMPORTANTI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Venerdì 24 alle ore 18,30 presso la libreria Gilgamesh a Taranto, Cosimo Argentina presenta il suo ultimo romanzo "Viaggiatori a sangue caldo".
Sabato 25 febbraio alle ore 9,30  presso il Palazzo della Cultura a Taranto, presentazione del libro “Un nodo d’acciaio”, a cura dell’Associazione Taranto Viva. Significativa la presenza nella raccolta dei nostri meridiani Rossana Mitolo e  Maurizio Cotrona, accanto a  Cosimo Argentina, Luisa Campatelli, Giovanni Cito, Franco Conte, Giancarlo De Cataldo, Alessandro Langiu, Flavia Piccinni, Ettore Raschillà, Francesco Sebastio, Pasquale Todisco, Michele Tursi. Sono tutti tarantini “d’acciaio” ...continua qui




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